Consulenza di geobiologia

Mi ritengo un professionista nel campo della qualità del sonno e per questo chiedo sempre molte informazioni ai clienti prima di proporre il sistema letto più adeguato alle loro esigenze. Solo così si otterrà un livello di soddisfazione adeguato. Ma il lavoro non finisce qui: anche in sede di posizionamento del materasso propongo, per chi è interessato, una consulenza di geobiologia e sull’inquinamento abitativo, detto anche inquinamento indoor.

I miei quindici anni di lavoro nel settore del sonno e del benessere abitativo mi hanno aiutato nell’acquisire e nell’affinare le mie tecniche di rilevamento. Questo mi permette di essere estremamente preciso – anche in termini di centimetri – nel rilevare le aree geopatogene.

Quando eseguire la consulenza geobiologica e di inquinamento domestico

  • Sul costruito nel caso di sonno disturbato o malessere abitativo (sindrome da edificio malato).
  • In cantiere prima della pavimentazione per rendere i nodi biocompatibili
  • In sede di progetto nell’ambito della bioarchitettura quando si sceglie l’orientamento del fabbricato e la disposizione degli ambienti.
  • Per la ricerca di condutture che trasportano acqua in movimento

Cosa evidenziano le ricerche di geobiologia e inquinamento indoor

  • Rilevo in tutta l’abitazione, se presenti, le vene di acqua o fratture geologiche che emettono forte irraggiamento tellurico. Per quanto riguarda le vene acquifere: solo l’acqua in movimento rilascia energia ed è quindi rilevabile.
  • Localizzo e segno a terra i punti di intersezione della rete energetica di Hartmann (nodi di Hartmann) e ne analizzo gli eventuali incroci con le vene di acqua o con le fratture geologiche.
  • Rilevamento delle fonti di campi elettromagnetici, dei campi elettrici nelle zone di permanenza delle persone, delle polveri PM2.5, PM1, PM10, dei composti organici volatili (VOC), della formaldeide, del CO2 e del tasso di umidità/temperatura.

Dove eseguire i rilevamenti

  • Sul costruito le aree interessate sono quelle dove le persone stazionano più a lungo come il letto, il divano, le sedie e la cucina. Ma anche dove si deposita l’acqua in bottiglia e in corrispondenza del palo di messa a terra dell’impianto elettrico.
  • In giardino, prima di impiantare o trapiantare alberi e piante

Risultati della consulenza geobiologica e di inquinamento domestico

  • Consiglio la migliore posizione, dal punto di vista geobiologico, dove disporre il letto e gli altri mobili.
  • Se non è possibile spostare i mobili come il letto, propongo sistemi per rendere l’irraggiamento tellurico meno perturbato. Nota bene: l’energia tellurica non si può attenuare, ma si può rendere più biocompatibile.
  • Consiglio procedure su come attenuare il livello degli inquinanti e dei campi elettromagnetici (CEM).

Sindrome da edificio malato

E’ ormai assodato che all’interno delle nostre abitazioni ci possono essere livelli di inquinamento fino a 7 volte quello esterno. In Occidente, solo in rarissimi casi, si prende in considerazione la “Sick Building Sindrome” – Sindrome da edificio malato, una patologia riconosciuta sin dagli anni ’70. Nella medicina tradizionale cinese e indiana invece, se cure mediche prescritte non fanno effetto, il medico stesso visita il paziente per appurare che non ci siano problematiche all’interno dall’abitazione che possano interferire con la cura. Il feng-shui ne è un esempio.

Un caso di successo della geobiologia: risolvere i problemi di insonnia infantile

Ho potuto verificare gli effetti più eclatanti della geobiologia nel miglioramento del sonno di neonati.
Nel caso di una famiglia di Granarolo dell’Emilia, consegnando un materasso, ricordo che la cliente lamentava una grande stanchezza perché suo figlio piccolo non riusciva a prendere sonno. Il bambino, infatti, non dormiva mai per periodi prolungati e fin dai suoi primi giorni di vita manifestava una particolare agitazione. Rilevai che la culla si trovava in un’area perturbata e chiesi alla madre di spostarla. Ricordo la sua espressione incredula di fronte alla mia richiesta… ma mi assecondò. Pochi giorni dopo ricevetti una sua chiamata con cui mi informava che il figlio dormiva “come un ghiro”. Adesso le capitava di preoccuparsi dell’insolito silenzio, al quale non era abituata, e andava spesso a controllare se era tutto a posto!

Cos’è la geobiologia e la geofisica?

La Geofisica studia le forme di energia provocate dai movimenti delle falde acquifere e degli strati geologici con relative fratture e faglie.
La Geobiologia studia gli effetti dei fenomeni della terra sulla vita.
L’attrazione terrestre e il nord magnetico sono manifestazioni di queste energie: non ci si può immaginare che il nostro pianeta al cui interno ruotano miliardi di tonnellate di minerali incandescenti non manifesti in superficie forme di energia, seppure a bassa intensità.
Studiando la geofisica e la geobiologia ho iniziato a rilevare le energie sottili nella zona del letto, scoprendo che c’è un nesso importante che lega le zone di energia tellurica perturbata con la qualità del sonno e lo stato di benessere. Ho riscontrato che esistono persone più portate rispetto ad altre ad essere influenzate sia dall’irraggiamento tellurico che dalle frequenze elettromagnetiche indotte dall’uomo. Ciononostante, penso sia importante escludere ogni tipo di geopatologia dalle variabili legate al raggiungimento del benessere abitativo.

Qualche cenno sulla storia della geobiologia

Vitruvio nel suo celebre De Architectura scrive che gli antichi romani, prima di impiantare una nuova città, facevano pascolare dei montoni per lungo tempo nelle aree stabilite. I capi venivano poi abbattuti per analizzarne il fegato – se l’organo non era in buono stato allora sceglievano un’altra zona dove collocare le abitazioni.
Ho imparato molto dagli antichi romani ed etruschi: ogni muro perimetrale abitativo che ho investigato si è trovato in perfetto allineamento con la griglia energetica di Hartmann.
Tornando ai giorni nostri, la Geobiologia moderna, praticata ormai in tantissimi paesi del mondo, è nata in Germania dal medico Ernst Hartmann che nel 1964 pubblicò la pietra miliare delle pubblicazioni su questo argomento: “Krankheit als Standortproblem” (malattia come problema legato al luogo). Hartmann aveva rilevato una griglia energetica della superficie della terra che crea, nei punti di incrocio di questa griglia, i punti H o nodi di Hartmann, chiamati anche zone geopatogene.

Gli strumenti utilizzati per la geobiologia

Lo strumento più importante di un esperto di geobiologia è il suo corpo: una “antenna” che riceve continuamente fotoni ed emette biofotoni.
Come disse Albert Einstein: “Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste”.

L’altro strumento sono le bacchette a L, o bacchette da rabdomante, che creano uno scambio costante di energia fra bacchette e corpo. Quando le bacchette si muovano rilevano energie perturbate quali, spesso, non sono biocompatibili con l’organismo delle persone. In alternativa utilizzo anche la lobo-antenna o antenna di Hartmann che rileva la griglia energetica presente.

Quanto costa?

Siccome una indagine approfondita richiede un impegno bioenergetico elevato, il rilevamento geobiologico parte da 200 Euro + IVA e può variare a seconda dalle esigenze della clientela, dalla superficie in m2 e dalla lontananza del sito da rilevare.